Mediterraneum proximum
Spettacolo teatrale
21 marzo ore 20,30 – Spazio Kairos (via Mottalciata, 7)
A cura di IAC Centro Arti Integrate (Matera)
Con gli alliev3 del laboratorio MEDITERRANEUM PROXIMUM A cura di Andrea Santantonio e Nadia Casamassima
Quando si comincia a immaginare il proprio futuro?
Mediterraneum Proximum nasce dall’idea che in un futuro molto vicino il Mediterraneo possa tornare a essere uno spazio realmente condiviso, in cui le terre e le comunità si ricongiungono. Il progetto immagina che questo possa accadere già domani e si interroga su come una società possa prepararsi a questo cambiamento. Il punto di partenza è il coinvolgimento dei giovani, gli abitanti del futuro, per indagare insieme a loro la possibilità di rafforzare le relazioni con i coetanei delle altre sponde del mare, attraverso i linguaggi artistici e in particolare il teatro. Mediterraneum Proximum è un progetto di scambio di esperienze che attraversa il Mediterraneo, da sempre crocevia di conoscenze, culture e pensiero. L’idea è creare un parallelismo tra le figure degli adolescenti della mitologia e della tradizione e quelle degli adolescenti di oggi, mettendo a confronto le imprese mitiche del passato con le nuove sfide e le tendenze della contemporaneità. Il progetto vuole diventare una pratica artistica capace di incontrare i giovani attorno a temi centrali come lo scambio culturale, la condivisione di storie e la costruzione di legami.
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Nadia Casamassima inizia il suo percorso teatrale a quattordici anni al Teatro dei Sassi di Matera, diretto da Massimo Lanzetta, entrando presto a far parte della compagnia come attrice. Partecipa a laboratori di alta formazione di teatro, danza e canto con artisti della scena contemporanea italiana e internazionale all’interno del progetto Teatri Meridiani, dedicato alla ricerca e alla trasformazione del teatro nel territorio della Basilicata. Parallelamente all’attività scenica conduce laboratori teatrali con bambini, adolescenti e giovani adulti ed è tra le maestre della Scuola di Teatro Naturale del Teatro dei Sassi. Nel 2010 fonda IAC Centro Arti Integrate, con cui cura l’ideazione di progetti artistici, la conduzione di percorsi teatrali ed è co-autrice e attrice delle produzioni della compagnia. La sua ricerca è orientata al teatro come strumento di relazione, crescita e trasformazione sociale, con particolare attenzione all’accessibilità culturale, all’inclusione e alla partecipazione attiva di minori e giovani, in contesti di fragilità e non. Dal 2016 è co-direttrice di Nessuno Resti Fuori. Festival di teatro, città e persone e dal 2022 di HUMUS – Residenze di Artisti nei territori.
Andrea Santantonio si avvicina al teatro a diciannove anni e si forma tra il 1999 e il 2002 alla scuola di perfezionamento per attori Teatri Meridiani, incontrando artisti come Giorgio Barberio Corsetti, Thomas Richards, Cesare Ronconi, Simone Capula e Domenico Castaldo. Nel 2009 è co-fondatore di IAC Centro Arti Integrate, cooperativa attiva nella produzione e promozione teatrale su scala nazionale, per la quale dal 2010 è autore e regista degli spettacoli. Firma numerose regie, tra cui Melchiorre ed Euridice, Dialoghi immaginari amorosi, Pinocchio Bambino Cresciuto Burattino, Sürplàs, Una disubbidienza straordinaria, Matera città aperta, Bestiario, Antigone. Esercizi di democrazia, con lavori rivolti sia all’infanzia sia al pubblico adulto. Collabora come interprete e assistente artistico con diversi artisti e realtà della scena nazionale e partecipa a progetti di teatro partecipato. Dal 2016 è co-direttore artistico di Nessuno Resti Fuori – Festival di teatro, città e persone ed è ideatore di numerosi progetti di formazione e inclusione attraverso il teatro, dedicati in particolare all’adolescenza, tra cui Creature Selvagge e Mediterraneum Proximum. La sua ricerca intreccia creazione scenica, impegno civile e pratiche di comunità, con una forte attenzione alle nuove generazioni e al teatro come strumento di trasformazione sociale.
